Flames
Da Vitla.
Flames (meglio conosciuto come Flames~) è un ex cittadino della Repubblica Democratica di Vitla. Considerato un veterano del micronazionalismo, è uno dei vetlani più anziani, fondatore del primo e storico Ordine Vetlano e fondatore della Repubblica Democratica di Vitla.
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Biografia
Repubblica di Vitla
Su richiesta di MassiveSic, Flames entra in Vitla durante la sua prima settimana di vita, si contraddistingue subito per le accese discussioni con AzzurraLibertà per la creazione di un secondo partito di destra oltre alla esistente Alleanza Vetlana che già ricopriva un ruolo fondamentale per la destra vetlana.
Flames, dunque, con l'apporto di Krieg fonda Ordine Vetano in mezzo a mille polemiche inserendosi in un contesto politico complesso ma equilibrato, che vedeva a sinistra Partito Comunista Vetlano e Partito Socialista della Sinistra Vetlana mentre a destra Alleanza Vetlana e Ordine Vetlano. Dopo innumerevoli ingiuste sconfitte (da ricordare le seconde elezioni vetlane dove Ordine Vetlano colleziona ben 14 voti contro i 17 dell'intera coalizione di sinistra, conosciuta come Confederazione della Sinistra Vetlana) il fondatore decide di chiudere il partito e ritirarsi dalla scena politica.
L'atmosfera si faceva sempre più difficile, molti processi, contrasti all'ordine del giorno, accese discussioni, condanne dettate dal colore politico del giudice, al punto tale che Flames e un altro gruppo di cittadini, per la precisione Giolitti, Fede#91, Krieg, Emoned, MassiveSic e Il Cacciatore, decidono di andarsene da Vitla per fondare quella che diventerà la patria di tutti i vetlani: la Repubblica Democratica di Vitla.
Repubblica Democratica di Vitla
Il 13 Aprile nasce la Repubblica Democratica di Vitla, nei giorni successivi regna un clima pacifico dove tutti i cittadini si riuniscono sotto l'Assemblea Costituente per creare una costituzione. Flames viene eletto Presidente della Commissione Affari Correnti.
Dopo aver fondato Avanguardia Nazionale Vetlana, che in poco tempo diventa il primo partito vetlano, decide nuovamente di scogliere il partito, dopo alcune polemiche durante le elezioni, e di riunirsi nuovamente con Krieg in Ordine Vetlano, che abbandonerà pochi mesi dopo.
Ricoprì il ruolo di Ministro degli Affari Esteri nel V governo di FGB.
Pensiero Politico
Si colloca tra nazionalismo e socialismo, per uno stato fortemente presente come figura moralizzatrice nella società e nell'economia. La parola d'ordine del suo pensiero politico è: nazionalizzazione, prima di tutto viene il bene del popolo, il lavoro per tutti e una libera impresa fortemente monitorata dalla legge e dalle regole.
Fondamentale in tutto questo il ruolo della giustizia, dev'essere uguale per tutti, nessuno escluso, dev'essere il punto cardine di ogni attività presente nella nazione, nel nostro caso una micronazione, e per questo ritiene che tutto ciò che basi la sua politica solo sul profitto dev'essere subordinato allo stato, che a sua volta deve equilibrare i propri poteri.
"Tutto nello Stato, niente al di fuori dello Stato, nulla contro lo Stato".
Cariche Istituzionali Ricoperte
Repubblica di Vitla
- Deputato Parlamento
- Membro del Comitato di Sicurezza
Repubblica Democratica di Vitla
- Deputato Costituente
- Presidente Commissione Affari Correnti
- Responsabile Anagrafe
- Giudice Ordinario
- Deputato Assemblea Nazionale
- Ministro degli Affari Esteri

